Comunicare con il paziente anziano
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In Italia si stima che la demenza colpisca oggi 1.241.000 persone, che diventeranno 1.609.000 nel 2030. Il processo degenerativo delle cellule cerebrali provoca il declino progressivo delle funzioni cognitive e il deterioramento della vita di relazione. All’interno delle residenze assistenziali, si verificano spesso manifestazioni d’angoscia e di disorientamento che necessitano di essere affrontate con attenzione e consapevolezza: ascoltare e fornire un supporto emotivo-affettivo anche attraverso attività manuali, anziché limitarsi a contenere il disagio dell’anziano, dovrebbero essere le basi di una corretta attività assistenziale.​
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Conoscere tali dinamiche e migliorare i processi di comunicazione sono premesse indispensabili per garantire da un lato l’efficacia dell’approccio assistenziale, dall’altro un aumento della soddisfazione degli operatori e della qualità della vita dei pazienti: è questo il principio alla base dei corsi che Pronto Salute sta proponendo alle aziende socio-sanitarie. ​
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Uno degli ultimi , in ordine di tempo, si è svolto, in ottobre, a Bologna, nella sede di Casa Lyda Borelli per Artisti e Operatori dello Spettacolo. ​
L’incontro è stato organizzato per i professionisti socio-sanitari che si occupano quotidianamente dell’assistenza all’anziano. Un geriatra e una psicologa, per quattro ore, hanno insegnato agli operatori le tecniche della comunicazione con il paziente, in una lezione a doppia voce che ha sviscerato in parallelo ogni aspetto del rapporto.​
Obiettivo del corso è migliorare l’assistenza alla persona fragile, instaurando una corretta relazione di aiuto e rafforzando le competenze nella gestione dell’anziano​
Si parte da una panoramica sui mezzi di comunicazioni interpersonali, per poi esaminare bisogni, peculiarità, capacità comunicative e ricettive di un paziente anziano per poi esaminare le barriere comunicative dello stesso sia dal punto di vista geriatrico che psicologico. Dopo aver affrontato i disturbi sensoriali, i deficit motori e cognitivi del paziente si prende in esame il ruolo del caregiver con accorgimenti e strategie comunicative atte a valorizzare l’anziano. ​
Doppia la valenza di questi seminari. Le aziende investono sui propri operatori, in quanto un migliore scambio fra questi e i pazienti rende l’ambiente di lavoro più funzionale e motiva il personale e, a cascata, contribuisce ad aumentare la redditività